Dieta galileo
Benessere

La dieta Galileo: Tutto quello che c’è da sapere

Oggi come oggi sempre più persone cercano di perdere peso affidandosi a regimi alimentari come diete e simili.
Per questo stanno spopolando dei regimi alimentari, talora incompleti, talora invece efficienti, con i quali si vuol raggiungere l’obbiettivo di perdere peso.
Spesso si fa notare che nessuna dieta dovrebbe essere proseguita senza l’osservazione di un dietista. Questo vale soprattutto per la dieta Galileo, che consiste in un regime alimentare molto rigido e come tale non dovrebbe mai essere iniziata o proseguita da soli. Richiede l’intervento di un nutrizionista e promette di perdere 2 kg a settimana.
Questo regime dietetico dovrebbe essere sempre impostato da un nutrizionista in quanto esclude determinati alimenti, e come tale potrebbe comportare dei problemi per la salute.
Questa dieta è stata inventata dal Centro Medico Galileo, ed è quindi completamente italiana.
La dieta Galileo può essere usata per diversi obiettivi. Innanzitutto può servire per raggiungere una certa forma fisica, e quindi può permettere di perdere fino a 5 kg, magari dopo le feste o comunque prima del mare.
La dieta Galileo può anche servire per raggiungere uno stato migliore di benessere, in qual caso può far perdere fino a 10 kg. Infine, se si è obesi, permette di perdere fino a 10 kg. In ogni caso la dieta Galileo deve essere impostata da un nutrizionista e bisognerebbe sempre evitare il fai da te.

Fasi della dieta Galileo

Sono tre le fasi della dieta Galileo: la prima fase è quella di impatto che nell’obbiettivo forma dura due giorni, mentre la seconda e la terza ne durano otto.
La prima fase nell’obbiettivo benessere la prima fase dura dieci giorni e la seconda e la terza quindici.
Nell’obbiettivo salute, invece, la prima fase dura 15 giorni e la seconda e la terza ne durano 21.
La fase di impatto ha soprattutto lo scopo di ridurre i carboidrati assunti per mezzo della dieta, in modo che il corpo sia costretto ad usare le calorie dei grassi, e non quelle dei carboidrati, per darsi energia. Si tratta di una fase quindi piuttosto restrittiva. Nel corso della fase in questione della dieta Galileo non si possono bere latte, caffè, bevande con zucchero, succhi di frutta, dolci, bibite gasate.
Possono essere consumati solamente i preparati del Centro Galileo, che possono essere acquistati nelle farmacie.
La seconda fase della dieta Galileo è detta di Bilancio. In questa fase si reintroducono, poco alla volta, i carboidrati e si ritorna all’alimentazione normale, un poco alla volta.
Nella terza fase della dieta Galileo, quella del mantenimento, è necessario che si continui a seguire le indicazioni del medico, fino a che si raggiunge l’obbiettivo della perdita di peso desiderata.

Come fare la dieta Galileo

La dieta Galileo si persegue per mezzo dell’uso di appositi prodotti del Centro Galileo, che sono dei preparati sia dolci che salati e snack che si adattano bene alle esigenze della persona.
Per esempio fra i preparati per la dieta Galileo abbiamo dolci, bevande, latte, alcuni tipi di yogurt apposito, ma anche zuppe di verdura, tagliatelle, snack come grissini e cracker. Inoltre il Centro Galileo prevede anche l’assunzione di integratori alimentari che combattono la ritenzione idrica e per sedare lo stimolo della fame.
La dieta Galileo va incontro a controindicazioni solo se viene seguita da soli, cosa da non fare. Inoltre fra le controindicazioni della dieta Galileo ricordiamo l’alito cattivo, alterazioni del mestruo, mal di testa, dissenteria o stipsi.
Le stime di questo regime alimentare dicono che si possono vedere fino a 2 kg alla settimana, ma questo dipende anche da persona a persona e dall’obbiettivo della dieta stessa. Ricordiamo che prima di intraprendere la dieta bisogna sentire un nutrizionista.

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