cibo cancerogeno
Salute

Le sostanze cancerogene negli alimenti

Le sostanze cancerogene sono quelle sostanze che, nel corso del tempo, potrebbero far iniziare un processo cancerogene. Esse non si trovano solo nelle sigarette ma anche, per esempio, negli alimenti. Da tempo si sa che anche nei cibi, infatti, si possono trovare sostanze nocive per la salute.
La maggior parte delle sostanze cancerogene sono state scoperte solo dal 1930 in poi.

Per sostanza cancerogena si intende un agente che, somministrato nel corpo, aumenta l’incidenza di poter contrarre una neoplasia rispetto ad altri soggetti non esposti. Sapere, quindi, quando si ingeriscono per mezzo del cibo delle sostanze cancerogene è di fondamentale importanza per cercare di limitarne l’assunzione, e per nutrirsi e alimentarsi in maniera consapevole, evitando i cibi più pericolosi.

Esistono diverse sostanze cancerogene negli alimenti, andremo quindi a vedere quelle principali e che possono essere assunte per mezzo di cibi molto comuni.

Sostanze cancerogene nei cibi

Le N-nitrosamine consistono in sostanze cancerogene caratterizzate dalla presenza di un gruppo N nitroso nella molecola.

Possono essere assunte per mezzo del fumo di tabacco, ma anche per mezzo di nitrati e nitriti. I nitrati sono contenuti anche nell’acqua e nei vegetali con foglie verde, mentre invece i nitriti, al contrario, sono meno presenti in natura e sono aggiunti sotto forma di additivi nelle carni in scatola e nei salumi.

Le aflatossine sono sostanze cancerogene che si sviluppano soprattutto nei paesi a clima caldo ed umido, nel momento in cui le farine ed i legumi vengono contaminati da funghi che producono dei metaboliti tossici. La contaminazione può avvenire in diversi momenti, durante lo stoccaggio o direttamente durante la coltivazione. Le aflatossine B e soprattutto la B1 sono particolarmente pericolose perché possono causare tumore al fegato, le ocratossine invece sono ricollegate ad una maggiore incidenza dei tumori al rene.

La contaminazione di aflatossine e ocratossine nelle derrate alimentari, anche in quelle destinate al bestiame, spesso sono molto superiori rispetto ai limiti della legge.

Sostanze cancerogene sono anche gli idrocarburi policiclici benzenoidi, chiamati anche aromatici. Si tratta di composti che derivano dal benzene, presenti nel fumo delle sigarette, nel petrolio, nell’asfalto. Queste sostanze cancerogene sono presente però anche quando si cucina. Se si carbonizza il cibo, specialmente quello cucinato tramite frittura o alla brace, si corre il rischio che si sviluppino queste sostanze cancerogene. A rischio anche il caffè e tutti gli alimenti tostati: quindi bisognerebbe evitare di carbonizzare il cibo, facendoli annerire troppo.

Gli additivi alimentari potrebbero essere sostanze cancerogene; negli ultimi anni diversi studi hanno indicato che potrebbero essere correlati allo sviluppo di tumore negli animali da laboratorio. Particolarmente sotto attenzione perché sospettati di essere sostanze cancerogene il colorante rosso 2, il BHT, la saccarina, il ciclamato. La saccarina, in particolare, potrebbe avere un ruolo nello sviluppo indiretto del cancro alla vescica.

Possibili sostanze cancerogene sono anche gli ormoni, usati per gli animali da macello per favorirne la crescita. In particolare il dietilstilbestrolo è molto pericoloso; si tratta di sostanze illegali in Italia, che possono legarsi al Dna e contribuire alla comparsa del tumore. Nonostante gli ormoni non possano essere utilizzati in Italia, non manca chi contravviene a questa regola: occorre quindi fare attenzione al tipo di carne che si acquista.

Non dobbiamo poi dimenticare che sostanze cancerogene sono anche quelle che possono contaminare i prodotti che poi mangiamo, come insetticidi, diserbanti, pesticidi. Queste sostanze vengono introdotte nell’alimentazione quando si contaminano i campi o la frutta o la verdura. Si tratta di sostanze cancerogene scarsamente biodegradabili e quindi tendono ad accumularsi nel tempo. In particolare il DDT, oggi vietato, ed il PCB, usato nelle industrie plastiche, sono molto dannosi.

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