Salute

Vediamo quali sono i campanelli d’allarme per un tumore

I campanelli d’allarme di un tumore non sono universali, per questo motivo la prevenzione è necessaria. Alcune forme tumorali possono essere silenziose, altre si presentano con alcuni segnali, confusi con dei cambiamenti che spesso non si comprendono nell’immediato.

La diagnosi precoce rappresenta una delle armi più efficaci per combattere la malattia. Come si può capire se qualcosa non va? Approfondiamo meglio l’argomento.

Quali esami fare per sapere se si ha un tumore

Nel momento in cui si ha un dubbio o il medico decide di approfondire determinati sintomi, si dovranno effettuare degli esami specifici. La medicina ha sviluppato diverse strategie, tra cui i markers tumorali (approfondisci qui) o screening in base all’età, i fattori a rischio e la storia clinica.

Facciamo un esempio? Per le donne dopo i cinquant’anni è consigliata la mammografia, utile a individuare eventuali lesioni al seno. In età fertile, il Pap test e l’HPV test sono suggeriti per la prevenzione del tumore al collo dell’utero.

Gli uomini, superati i cinquant’anni, dovrebbero valutare con il proprio medico la possibilità di eseguire il PSA, un semplice esame del sangue per monitorare la salute della prostata. Dopo i 50 anni, sia uomini che donne dovrebbero controllare il colon, attraverso la ricerca del sangue occulto nelle feci o, in alcuni casi, tramite la colonscopia.

In caso di sospetti e sintomi, il medico prescriverà determinati esami diagnostici, tra cui la TAC, l’ecografia o la risonanza magnetica.

Quali sono i possibili sintomi

I sintomi di un tumore possono essere diversi tra loro e cambiare da soggetto a soggetto. In generale, si può affermare che alcuni segnali comuni meritano una certa attenzione.

Tra i più frequenti spicca la perdita di peso non intenzionale, una stanchezza costante che non migliora con il riposo e nausea cronica.

Altresì cambiare abitudini intestinali o urinarie in modo persistente, ad esempio andando spesso in bagno o notando variazioni nel colore o nella consistenza delle feci, può essere un altro campanello d’allarme. Lo stesso vale per la comparsa di noduli o rigonfiamenti (specie de al seno, al collo, sotto le ascelle o nei testicoli) che vanno sempre controllati. Anche la presenza di sangue nelle urine o nelle feci è un sintomo da approfondire, così come la comparsa di macchie cutanee anomale o ferite che non guariscono.

È bene evidenziare che i segnali di cui sopra non indicano sempre la presenza di un tumore: in ogni caso si consiglia di non ignorarli e contattare il medico di fiducia nell’immediato.

Che cosa sono i tumori silenziosi

Ci sono dei tumori che non danno alcun sintomo e vengono scoperti in modo tardivo. Sono i cosiddetti “tumori silenziosi”, tra i quali rientrano alcune forme di carcinoma al pancreas, al fegato, al rene o alle ovaie. Il soggetto interessato potrebbe sentirsi perfettamente in salute, mentre la malattia lavora lentamente senza alcuna manifestazione.

Si potrebbero avvertire dei sintomi vaghi e poco specifici  attribuiti ad altre patologie comuni e non gravi. Considerando la loro natura subdola, i tumori silenziosi rendono necessaria la prevenzione, attraverso dei controlli regolari.

Fonti e note bibliografiche:

  • corriere.it/salute/sportello_cancro/14_dicembre_04/i-possibili-sintomi-un-tumore-solo-due-50enni-100-ci-pensano-34bd9f54-7b9a-11e4-b47e-625f49797245.shtml
  • it/cancro/prevenzione-tumore/prevenzione-donna/campanelli-allarme-donne-cancro
  • it/innovazione/scienze/quali-sono-i-sintomi-del-cancro-gli-otto-campanelli-dallarme-che-non-dovresti-mai-ignorare/

Disclaimer: Le informazioni fornite sono generali. Consulta un medico per decisioni sulla salute.