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Curiosità

Siepe di buxus è uno dei simboli della tradizione topiaria italiana

La siepe di buxus è uno dei simboli della tradizione topiaria italiana di cui sono ancor ben visibili i fasti dato che questa pianta vive anche 600-700 anni.

Da qualche anno però il bosso è minacciato da un bruco di origine asiatica, il cydalima perspectalis, che può bruciare una siepe nel giro di poche settimane , perciò è  utile mettere assieme tutto quello che sappiamo sul bosso. Trattandosi di una pianta ornamentale, forse la più ornamentale di tutte per come può essere sagomata, non potevamo che cominciare dalla potatura. Il bosso ha una crescita lenta e in questo va rispettato.

Se però serve ‘tagliare’ i rami oltre che rasare le ultime buttate è bene usare le cesoie ricordando che esistono anche quelle specifiche da siepe. Il bosso ha un legno durissimo (anche pregiato e usabile per la costruzione di diversi oggetti) e se lasciato andare arriva a 5-6 metri di altezza. Il bosso fiorisce in marzo-aprile a seconda dei climi (i fiorellini sono giallastri e molto profumati) e va potato a fine giugno per conservarlo in altezza e in salute. Nel corso dell’estate si possono fare anche altre 1-2 potature di sagomatura, l’ultima però non oltre la fine di settembre o i primi di ottobre.

Se usate il tosasiepi ricordate la tecnica valida per tutte le siepi: procedere sempre nella stessa direzione e intervenire prima sui lati e dopo sulla sommità. Se usate le cesoie e dovete ridurre l’altezza procedete poco alla volta, fermandovi e allontanandovi di frequente per valutare il lavoro. Se la siepe è lineare risulta utile tenere più stretta la parte superiore dando una forma a torta. Il bosso sta bene al sole ma cresce anche all’ombra, la collocazione ideale è in posizione semi-obreggiata. Non teme il freddo, anche quando la temperatura va sottozero, e le radici vanno protette dal gelo solo quando la pianta è in vaso.

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