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Scienza

Radiazioni: effetti sulla salute

Quando parliamo di radiazioni ionizzanti parliamo di una radiazione che trasporta energia la quale libera elettroni da atomi, molecole, e li ionizza.

Esse possono essere corpuscolari e non corpuscolari; le prime ionizzano direttamente la materia, le seconde invece sono indirettamente ionizzanti.

Le radiazioni ionizzanti interagiscono con la materia vivente e con i tessuti, è noto che esse possono cambiare le molecole delle strutture cellulari e modificare, anche in modo permanente, le funzioni delle cellule medesime.

In particolare le radiazioni ionizzanti colpiscono gli acidi nucleici delle cellule, i quali contengono le informazioni genetiche. Si tratta di un danno pericoloso, in quanto il DNA cellulare può essere colpito e rovinato dalle radiazioni ionizzanti; la gravità del danno dipende dalla dose di radiazioni ionizzanti, e dal tempo di esposizione, nonché dalle modalità di esposizione (irraggiamento oppure ingestione e via dicendo).

In ogni caso, si sa bene che l’esposizione alle radiazioni ionizzanti comporta degli effetti sulla salute che possono essere molto gravi. Sebbene un organismo sano in genere possa essere considerato in grado di reagire rispetto ai danni cancerogene che le radiazioni ionizzanti possono causare, riparando il DNA danneggiato dalle radiazioni ed eliminando le cellule che hanno subito mutazioni genetiche, i meccanismi di difesa funzionano solo in quanto il corpo stia bene. Già quando avvertiamo un calo delle difese immunitarie, per esempio in caso di malattia, o a causa di uno stile di vita errato, il corpo non è più correttamente in grado di reagire rispetto ai danni delle radiazioni ionizzanti. Questo significa che a distanza di anni si potrebbe cominciare a pagarne le conseguenze, sviluppando effetti tardivi come i tumori o altre malattie, anche a distanza di anni.

Le radiazioni ionizzanti sulla salute

I primi effetti che l’esposizione alle radiazioni ionizzanti causano sono quelli biologici.
Le radiazioni ionizzanti sono onde che sono dotate di energia sufficiente per eliminare gli elettroni agli atomi, quando attraversano la materia. Creano così nel corpo degli atomi modificati, gli ioni, che possono creare delle reazioni chimiche dannose per la nostra salute.

Come abbiamo detto a livello biologico le radiazioni ionizzanti colpiscono il DNA delle cellule e possono uccidere la cellula o modificare il DNA, e si crede che proprio da questo derivi il cancro da radiazioni. Appunto per prevenire i rischi dell’esposizione a radiazioni ionizzanti, le persone che lavorano nel settore sono sempre dotate di strumenti come tute di barriera e comunque l’esposizione deve essere limitata.
Gli effetti sulla salute dell’esposizione alle radiazioni ionizzanti possono essere di due tipi.

  • Effetti immediati, o deterministici

Si tratta di quegli effetti collegati alla distruzione di cellule da parte delle radiazioni ionizzanti; questa distruzione su scala elevata delle cellule causa la perdita della funzionalità di un organo.
Questi effetti si rilevano se si viene esposti a dosi di radiazioni molto elevate e possono essere ustioni, distruzioni della mucosa intestinale o del midollo osseo, la sterilizzazione.
La dose di esposizione alle radiazioni ionizzanti alla quale si verificano questi effetti è di 500 mSv e se l’irradiazione colpisce tutto il corpo non è esclusa la morte.

  • Effetti a lungo termine, o aleatori

Questi effetti non si verificano immediatamente, non sono quindi subito apprezzabili, ma si manifestano col tempo. Si tratta del risultato di mutazioni a livello cellulare causate dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti. Possono comprendere la maggiore probabilità per le persone colpite e quelle discendenti di sviluppare il cancro.
Non esiste una dose minima alla quale sia ricollegato questo rischio, ma si tiene che su un milione di persone esposte ad 1 mSv, almeno 50 svilupperanno un cancro mortale. Bisogna inoltre tenere da conto che i bambini sono ancora più sensibili alle radiazioni ionizzanti.

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