Economia e Finanza

Le Migliori strategie per esportare agroalimentare

La tradizione alimentare nostrana è molto rinomata in tutto il mondo. Il mercato alimentare online è cresciuto del 34% nel 2018, grazie all’approdo in rete dei prodotti tipici italiani.

Il Made in Italy online

I prodotti italiani maggiormente acquistati online in tutto il mondo sono prima di tutto il vino, seguito da formaggio, pasta, olio di oliva e salumi. Negli ultimi anni si è registrato anche un aumento di richiesta per la birra.

Tuttavia, il recente aumento dei dazi commerciali degli USA scattati lo scorso ottobre contro i prodotti europei ha lanciato un’ombra di incertezza sul futuro degli acquisti online dei prodotti italiani.

Infatti a pagare le conseguenze della sanzione scaturita in seguito al comportamento scorretto dell’Europa in merito al caso Boeing – Airbus sarà proprio l’Italia, che vedrà aumentare i dazi di alcuni salumi e in particolare del Parmigiano Reggiano.

Dalla Coldiretti hanno stimato un calo complessivo del 20% delle vendite dei prodotti agroalimentari Made in Italy a causa dei dazi americani, per non parlare del fatto che c’è anche la questione di contraffazione di prodotti DOC italiani (formaggi e salumi quali Parmigiano, Grana, prosciutto San Daniele) all’estero che va a minare ulteriormente le vendite.

Ora più che mai, quindi, le aziende agroalimentari italiane devono puntare sulla vendita online per non veder calare il proprio fatturato.

Gli step fondamentali per esportare in agroalimentare

Secondo la guida di Marketing dei Prodotti Enogastronomici all’Estero è possibile affidarsi a una serie di step pensati e progettati per le aziende che vogliono vendere all’estero.

Qui vi presentiamo cinque punti fondamentali per la vendita online all’estero.

Analisi e definizione di identità e delle proprie risorse

Per partire bisogna prima di tutto definire un’identità precisa che permetta di essere riconoscibili sul mercato e dia maggior autorevolezza al prodotto.

E’ necessario, poi, sapere quali siano le reali potenzialità della propria azienda nel mercato estero in cui vuole inserirsi. In questo caso è consigliato avvalersi di interpreti per migliorare la comunicazione tra i vari soggetti con cui entrerai in contatto dall’altro lato, così da poter organizzare bene la tua produzione in termini di tempo e risorse umane.

Conoscenza del mercato alla distanza

Una volta definite le proprie risorse si deve approfondire la conoscenza del mercato in cui si vuole arrivare. Sarà importante a questo punto avere un’esperienza diretta del posto, quindi prima di tutto visitare i negozi e parlare con gli operatori a livello locale per entrare nella realtà del luogo.

In secondo luogo conoscere i vincoli e/o ostacoli legislativi che il paese di destinazione impone ai nuovi concorrenti di mercato, per non incorrere in sanzioni governative.

Infine reperire quante più informazioni online per avere una conoscenza a 360 gradi del posto. Analizzare quindi i competitor del posto e quelli potenziali, le barriere all’entrata del mercato, calcolare la quota di mercato relativa, capire le tipologie di costo nelle tariffe di trasporto.

Sicuramente quello su cui si deve puntare maggiormente è un’accurata ricerca di mercato, per arrivare sul mercato preparati e per programmare un’efficace campagna di marketing. In questo caso, se non si hanno le competenze, ci sono molti siti specializzati che possono dare una mano, presentandoti parti di ricerche di mercato o guidandoti nei vari step necessari per portarla a termine: comprendere gli aspetti demografici del mercato, analisi del comportamento digitale dei consumatori, stesure report e così via.

Sinergie e collaborazioni

Per un’ottima strategia di mercato è importante stringere alleanze con competitor che vendono in zone geografiche diverse ma che potrebbero arrivare nella zona da te adocchiata. Una sinergia del genere potrebbe moltiplicare i risultati e aumentare il fatturato.

Anche instaurare rapporti con risorse locali può aiutare a capire quali sono i messaggi migliori da veicolare in base alle tradizioni del mercato di riferimento.

Investire in strategie online

E’ impossibile al giorno d’oggi non essere presente in rete soprattutto per vendite a distanza. Una presenza consapevole in rete aumenta la visibilità e reperibilità dell’azienda, da mettere in pratica soprattutto tramite sito web.

Oltre al sito però uno strumento da tenere caldamente in considerazione è il blog che, aggiornato periodicamente, è abbastanza dinamico e in grado di concepire uno storytelling del prodotto e della visione aziendale.

Investire in strategie social

Al pari del web, anche i social sono importantissimi per farsi conoscere. Basti pensare che sono miliardi gli utenti delle varie piattaforme social quali Facebook, Twitter e Instagram. Bisogna quindi tenere in considerazione di avviare campagne di promozione su questi social che mettono a disposizione strumenti adatti per individuare pubblici specifici a cui inviare il tuo messaggio, permettendo anche di diversificare tali messaggi in base ai vari segmenti di pubblico.