Nuovo Sito dell'Associazione

"Galileo2001"


Appello alla Ragione
(6 giugno 2011)
Il Corriere della Sera

APPELLO ALLA RAGIONE


Ancora una volta siamo chiamati ad un referendum abrogativo per cancellare, con
modalità di dubbia comprensione, norme legislative riguardanti l’installazione in Italia
di centrali nucleari.
Noi sottoscritti, provenienti da posizioni culturali, ideologiche e politiche le più diverse,
siamo consapevoli della necessità, del resto ormai definita per legge dal Parlamento, di
una sospensione del programma nucleare dell’attuale Governo, in vista di una accurata
e seria valutazione delle conseguenze del grave
incidente occorso negli impianti nucleari
di Fukushima, in Giappone, danneggiati in conseguenza di un cataclisma naturale di
proporzioni gigantesche, e soprattutto di un riesame dei criteri e dei sistemi di sicurezza
degli impianti nucleari esistenti e funzionanti in tutto il mondo, capaci di fornire il 16%
dell’energia elettrica mondiale e circa il 30% dell’energia elettrica europea...

(Leggi l’APPELLO)

COMUNICATO DEL PRESIDENTE AI SOCI
(25 Febbraio 2011)




PRESENTAZIONE


Cari Soci,
il Sito dell’ “Associazione Galileo 2001, per la libertà e la dignità della Scienza” si ripresenta rinnovato e migliorato, fedele comunque alla missione che l’Associazione si è data ed intende continuare a svolgere sviluppando ulteriormente le proprie capacità di analisi, elaborazione ed intervento sui temi relativi allo sviluppo all’energia e all’ambiente in un contesto propriamente scientifico fuori da ogni schematismo ideologico e da ogni condizionamento politico-culturale.

Renato Angelo Ricci
Presidente Galileo 2001

Padova, 31 Ottobre 2010


Lunedi’ 6 Giugno 2002
Il NUCLEARE E LA RAGIONE
di Renato Angelo Ricci

Articolo pubblicato su 21.mo secolo

Fukushima ha dunque riaperto il dibattito sul “nuceare si o nucleare no”. Non si può certo non giustificare la necessità di riesaminare ed approfondire il problema della sicurezza degli impianti nucleari alla luce dei fatti giapponesi. E’ del resto ciò che sta avvenendo su scala addirittura mondiale.Il che può portare non solo ad ulteriori verifiche (i cosiddetti “stress tests” ) ma a più puntuali informazioni sugli standards attuali e futuri delle filiere nucleari in corso di esercizio e di costruzione...
(Leggi l’articolo)

Radiazioni e aspetti psico-sociali
(G. Trenta)


Una domanda che l’uomo della strada dovrebbe rivolgere a se stesso è perché, quando si parla di radiazioni, sale il livello del proprio stato di allarme e di paura. Certamente rileverebbe l’inconscio riferimento agli effetti delle radiazioni su Hiroshima e le descrizioni catastrofiste che preconizzano effetti misteriosamente malefici di inaudita gravità. Chernobyl poi è divenuto il paradigma del più disastroso evento incidentale cui l’umanità sia mai incorsa, non perché i morti reali sono stati (mettendoci proprio tutti) meno di 70, ma perché attorno si sono “costruiti” migliaia fino a milioni di morti, dando libero sfogo alla fantasia, attraverso l’utilizzo della “ipotesi lineare senza soglia”. Questa “ipotesi” da strumento di cautela (è il “principio di precauzione” della Radioprotezione), è divenuto strumento di deterrenza e di intimidazione psico-sociale nei confronti dell’impiego delle radiazioni e ...

(Leggi l’articolo)