Conferenza Stampa
PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO 2009
L’Associazione Galileo 2001 intende dedicare quest’anno il suo Convegno Annuale alla comprensione dei fenomeni climatici, loro potenziali impatti, adattabilità dell’uomo o necessità di interventi per mitigarne eventuali conseguenze negative in relazione con le strategie energetiche e con i problemi di carattere sociale sanitario.
“Clima, Energia, Società” è il titolo del convegno che si terrà il prossimo 13 e 14 ottobre a Roma nell’Aula Convegni del CNR – ingresso Via Dei Marruccini, snc.
vedi il programma …
Il clima e le sue mutazioni di lunga durata sono oggetto di approfonditi studi ormai da molti anni in Laboratori e Centri di Ricerca di quasi tutte le nazioni del globo.
Un organismo delle Nazioni Unite, l’IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change) è preposto a valutare con regolarita’ lo stato delle conoscenze raggiunte. L’ultimo suo rapporto, il quarto, è del 2007.
Sulla base di questi rapporti sono stati proposti, sottoscritti e ratificati importanti impegni internazionali quali il Protocollo di Kioto o la direttiva emessa dall’Unione Europea, nota come Direttiva 20-20-20 del Marzo 2007, tutti piuttosto onerosi soprattutto per un paese come il nostro da anni carente di una seria politica energetica e ambientale.
Alla fine di quest’anno, in Dicembre, si terrà a Kopenhagen, promossa dalle Nazioni Unite, la United Nations Climate Change Conference. Appare evidente che tutte le parti politiche italiane siano molto sensibili a quanto la scienza sia in grado di dire, onde arrivare preparati a tale importante appuntamento.
Tale Conferenza pone infatti le basi per negoziare un nuovo trattato o protocollo che preluda ad un accordo globale che ci si augura possa essere basato su conoscenze oggettive e su presupposti che tengano nel dovuto conto un corretto rapporto costi/benefici.
Nonostante queste attenzioni, e il numero di seri studiosi impegnati, Galileo 2001 avverte come l’argomento sia spesso trattato in termini piu’ politici che scientifici, e talvolta subordinati a posizioni ideologiche, creando profonde incertezze nell’opinione pubblica e tali da riuscire a far apparire la comunità scientifica divisa in due categorie: quella degli studiosi scettici e quella dei preoccupati, quando il confronto delle varie posizioni dovrebbe invece essere il più aperto possibile e partire dalle osservazioni e dai dati disponibili a tutto campo senza presunzioni o pregiudizi di sorta.
La manipolazione dell’opinione pubblica risulta, infatti, facilitata quando i problemi da affrontare sono molto complessi e la scienza non è ancora in grado di fornire risposte univoche.
Questi limiti della scienza vengono facilmente colmati da visioni soggettive da parte di chi sia in grado di gridare più forte o di creare diffusi conformismi, che ricevono facili consensi e mobilitano imponenti risorse su obiettivi spesso di nulla o scarsa efficacia.
E’ questo il caso dei cambiamenti climatici che sono sempre stati caratteristici nell’evoluzione del pianeta Terra, e di una possibile, ma tuttora in discussione, influenza e amplificazione degli effetti da parte delle attività condotte dall’uomo. Un problema non solo di altissima complessità ma con profonde implicazioni economiche, differenziate da paese a paese sulla base delle diverse configurazioni geografiche e del sistema energetico e produttivo su cui si basa la sua economia.
Ed è proprio per fornire un quadro quanto più possibile obiettivo e basato essenzialmente sulle conoscenze che ad oggi la scienza è in grado di fornire, che l’Associazione Galileo 2001 sente il dovere di aprire un serio dibattito in particolare sul fronte delle strategie energetiche e delle implicazioni sociali che ne conseguono.
Gli aspetti che gli scienziati dovranno prendere in esame sono principalmente quelli globali basati su un accorto esame critico dei dati sperimentali disponibili e dei modelli che da tali dati tentano di ricavare una possibile descrizione dei fenomeni climatici.
Ma non saranno trascurate le implicazioni che eventuali proposte di interventi possano comportare sull’economia del nostro Paese con particolare riguardo alle politiche energetiche e sociali.
Questi temi saranno ampiamente trattati da scienziati e ricercatori italiani e stranieri esperti di clima e dei differenti processi che ne determinano i cambiamenti (sole e forzanti climatiche, atmosfera, idrosfera, criosfera, biosfera, suolo e sottosuolo, il ciclo del carbonio, la storia del clima e del paleoclima, sistemi di monitoraggio, modelli e interpretazioni).
Parteciperanno anche esperti di energia, regimi idrici, agricoltura e sanità per discutere degli interventi auspicabili per mitigare eventuali possibili conseguenze negative di cambiamenti prevedibili.
Una tavola rotonda con giornalisti, esponenti del governo parlamentari, scienziati discuterà dei risultati del convegno.
Galileo 2001 auspica altresì che si riconosca la necessità di potenziare adeguatamente la ricerca in tale settore in modo trasparente e non subordinato a interessi di parte o a posizioni ideologiche e su questi temi venga richiamata l’attenzione e l’interesse di giovani ricercatori onde potenziare l’acquisizione di dati in tutta l’area mediterranea.
Prof. Renato Angelo Ricci, Presidente Galileo 2001