Economia e Finanza

Presentazione per aziende ad alto valore tecnologico

Chi si occupa di marketing in azienda ormai sa bene che le presentazioni devono essere coinvolgenti. Per quanto possa apparire banale, è stato fino a qualche tempo fa uno degli aspetti più sottovalutati.
Si è reso evidente che per chiedere e ottenere ascolto e quindi credito, occorre dare agli investitori contenuti ed elementi capaci di restituire credibilità.
È necessario supportare le presentazioni con dati concreti, tangibili e chiari. Ricorrere alle citazioni in modo opportuno senza abusarne, possibilmente se connesse con la storia aziendale.

Storytelling aziendale

Uno degli strumenti più efficaci nelle presentazioni aziendali è lo storytelling.
Il racconto di una storia infatti, se ben strutturata, è in grado di coinvolgere differenti aree del cervello, accrescendo la capacità di trattenere informazioni.
Allo stesso tempo però, occorre essere consapevoli che può trattarsi di un rischio. Occorre appoggiarsi ad un autore che sia capace di trasformare la storia aziendale in qualcosa di realmente coinvolgente.
Utilizzare storie e fare ricorso all’uso di metafore può essere un valido aiuto per creare engagement attorno ai contenuti proposti.
Ma anche in questo caso occorre prudenza, per il rischio di cadere nella banalità.
In particolare non ci si può illudere che sia sufficiente avere un’idea. Se il racconto dell’idea non è sostenuto da immagini calibrate e qualitativamente eccellenti, il contenuto non solo viene ridimensionato ma rischia di non essere compreso.

Realizzare un video presentazione Aziendale

Quando si affronta un solo aspetto afferente la comunicazione organizzativa dell’azienda, soprattutto se realizzata con un video, bisogna essere consapevoli che i primi 30 secondi sono decisivi: è in quel lasso di tempo che si stabilisce il successo o l’insuccesso della presentazione.
È fondamentale far comprendere fin dai primi secondi, che i contenuti sono stati realizzati sulla base di una competenza profonda.
I contenuti devono essere accompagnati da effetti sonori che esaltino il messaggio. Si parla dei “sound fx“, suoni capaci di coadiuvare il processo di memorizzazione e comprensione del messaggio.
Nel processo di creazione di un video, occorre tenere sempre ben presente quali saranno i canali di distribuzione, ovvero i luoghi e i contesti in cui il video verrà diffuso. Per una buona comprensione rimandiamo a questo articolo di uno studio di produzione video che illustra proprio come fare una presentazione aziendale: vengono date 8 linee guida da considerare quando sia necessario presentare l’ azienda, in un video o in una serie di video divisi per soggetti tematici

Quali sono i formati e la durata da scegliere

In base alle piattaforme si andrà dal classico formato 16:9 per il proprio canale aziendale su YouTube, ai 2:3 più indicati invece su Facebook (formato verticale ) e Instagram (formato orizzontale).
Dopo una fase in cui hanno dominato video a formato verticale o quadrato, si è affermato l’uso del formato 16:9 come quello più flessibile.
In questo caso è molto efficace girare in 4k ponendo il soggetto sempre al centro. Questo approccio consentirà di contenere lo spazio visivo senza penalizzare la qualità video.

Allo stesso modo si pone la questione della durata: quanto deve durare un video di presentazione?
Non c’è una risposta univoca: tutto dipende dalla tipologia dei contenuti proposti e va rapportata alla rilevanza degli argomenti.

Si punterà su contenuti di breve durata, inferiori ai 60 secondi, se il video verrà pubblicato sui social network. Più lungo invece se l’obiettivo è il posizionamento sui motori di ricerca. Da questo punto di vista sembra che Google apprezzi di più i video di formato più lungo perché vengono considerati più ricchi di contenuto.

L’uso di figure retoriche nelle presentazioni aziendali

Si possono utilizzare figure retoriche capaci di allontanarsi dallo scontato: piuttosto di fornire soluzioni per problemi specifici può essere molto più utile proporre analisi e strumenti capaci di far percepire l’esistenza di un problema.
Con questo tipo di approccio l’azienda può acquistare credibilità. Si tratta di aspetti fondamentali quando si crea una presentazione aziendale efficace.
Non si tratta più di focalizzarsi solo sul prodotto ma su ciò che ne caratterizza la sua concezione e produzione nonché sui processi post vendita. Pensate, ad esempio ad un argomento in forte espansione: il valore di un approccio ecologico nello sviluppo industriale. Un tema solo apparentemente semplice , ma che implica un importante innalzamento del livello tecnologico

Uno dei maggiori ostacoli di una presentazione aziendale comprensibile, soprattutto quando si tratta di aziende ad alto valore tecnologico, è proprio la natura complessa dei prodotti che vengono presentati.
Ciò determina il paradosso per cui quello che dovrebbe rappresentare il vero punto di forza, rischia di diventare l’anello debole di tutta la presentazione.
Per questa ragione è consigliabile puntare l’attenzione su aspetti che non siano comprensibili solo per gli addetti ai lavori. Allo stesso tempo occorre capire che, se diventa necessario conoscere la propria concorrenza, non è affatto scontato doverla seguire sugli stessi percorsi.

L’importanza del testo nelle video presentazioni

In questa disamina non si può tralasciare il testo. Quest’ultimo può arrivare all’utente sotto forma di videografiche, oppure direttamente da qualcuno presente nel video o letto da una voce fuori campo.

Tutte le ipotesi proposte presentano degli aspetti positivi o dei limiti. Un testo leggibile attraverso le infografiche è ideale per Facebook, proprio perché i contenuti video qui iniziano sempre senza audio.
Non c’è dubbio che uno degli effetti più efficaci può essere raggiunto utilizzando una voce.
Ognuna delle tre soluzioni presenta dei pro o dei contro. Il testo da leggere è perfetto per i social network come Facebook, perchè i video di default su quella piattaforma iniziano senza audio.
La soluzione più coinvolgente è rappresentata da una voce fuori campo che sia capace di creare una partecipazione emotiva. Ideale sarebbe mixare le due soluzioni: voce più infografica.
La presenza di un soggetto in video assumerà maggiore efficacia, a patto che il soggetto scelto sia autorevole e capace di una buona dose di comunicatività. La cosa più interessante sarebbe ricorrere a personale aziendale, ma non sempre c’è la possibilità di trovare risorse in possesso di queste caratteristiche.